Lilypie First Birthday tickers

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Visualizzazione post con etichetta Secondi di carne. Mostra tutti i post
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sabato 14 gennaio 2012

Arrosto farcito

Passate ormai le feste da un po' si può ricominciare a parlare di cibo senza avere la nausea! Colgo oggi l'occasione per postare la ricetta dell'arrosto "goloso" che ha proposto alla classica cena di natale con i nostri amici, in tanti mi hanno chiesto la ricetta et voilà eccola qui!

Ingredienti per 6 persone

  • 600g di lonza di maiale (oppure di vitello)
  • 150g prosciutto cotto a fette
  • 300g fontina tagliata a fette (o altro formaggio "fondente" in extremis si possono usare anche le sottilette)
  • olio
  • vino bianco
  • sale
  • dado/brodo
  • besciamella (1/2 litro di latte; 30g farina; 20g burro)

In una pentola alta e stretta rosolare a fuoco vivo la lonza in un po' di olio, in modo che tutti i lati ne risultino ben dorati, aggiungere quindi 1/2 bicchiere di vino bianco secco e lasciare evaporare.

Se volete continuare la cottura sul fuoco riempire di brodo fino a metà della lonza di, coprire con un coperchio e far cuocere per un'ora o poco più a fuoco bassissimo, girando la carne di tanto in tanto.

Se si vuole utilizzare la pentola a pressione, versare un bicchiere di brodo, chiudere e attendere 30-40 minuti dal fischio (o meno se avete una pentola a pressione di quelle ultra tecnologiche e moderne).

Preparare nel frattempo la BESCIAMELLA.

In un pentolino antiaderente far sciogliere il burro, quindi aggiungere la farina e mescolare velocemente. Versare a filo il latte tenendo il pentolino sul fuco bassissimo, continuare a mescolare finchè non si sentirà che la besciamella sta raggiungendo la consistenza desiderata. Per questa ricetta conviene tenerla magari un po' più liquida visto che poi dovrà andare in forno e quindi si raddenserà di suo.

Una volta cotto l'arrosto tagliarlo a fette possibilmente di uguale dimensione. In una pirofila da forno adagiare le fette di arrosto inserendo tra una e l'altra una fetta (o mezza) di prosciutto cotto
e una di fontina fino ad esaurimento dell'arrosto.

Una volta terminato ricoprire tutto l'arrosto con la besciamella e infornare a 200° per 30 minuti (tutto è già cotto, giusto il tempo per far sciogliere i formaggi e far ammorbidire la carne nella besciamella)

è possibile per comodità cuocere l'arrosto il giorno prima e assemblare il tutto il giorno successivo.

martedì 21 dicembre 2010

Tacchino Ripieno

La settimana di Natale è cominciata e con essa anche tutte le cene di festeggiamento con amici e colleghi.
Sabato sera per festeggiare il Natale con gli amici storici di Trenno, è stato pensato un menù senza primi, ma con solo antipasti e secondo...ma che secondo!
Il Ciccio mi ha chiesto di cucinare il tacchino ripieno! Quale occasione migliore per non cimentarsi in una ricettina simile!
Dopo aver girato nella blogsfera a destra e manca nella ricerca del ripieno perfetto, ho optato per un ripieno esclusivamente di carne, anche se a me sarebbe piaciuto molto l'agro-dolce con mele e castagne, ma ahimè non piace a tutti, quindi meglio non scontentare nessuno.
Il tacchino era un bestione di 5 kg ovviamente allevato in Cascina Campi, la cascina più bella di Milano (sì lo so, sono di parte, ma sposare un trennese fa questi effetti), che mi è stato dato spennato (per fortuna) e svuotato dalle interiora e senza testa. Purtroppo non era disossato e io non me la sono sentita di cimentarmi in quest'impresa! Quindi è stato riempito così, ma al momento del taglio abbiamo pagato le conseguenze di questa mossa! Il tacchino non si voleva lasciar tagliare!!! ossa ovunque, ci è voluto un super aiuto da parte di Nicolas per riuscire a tagliarlo!
Consiglio 1: fatelo disossare dal macellaio!!!!
Il risultato è stato ottimo per essere la prima volta che cucinavamo il tacchino, la carne era morbida, sarebbe stata ancora più buona se qualcuno non avesse buttato via per sbaglio il sughetto di cottura...
consiglio 2: Non buttate via il puccino!!!
Ma ora passiamo alla ricetta, rubata da una vecchia rivista di Cucina Moderna.

Ingredienti:

  • un tacchino di 5 kg circa
  • 500 g di polpa di vitello (o trita di vitello)
  • 250 g di lardo
  • 250 g di salsiccia
  • 300 g di petto di pollo
  • 200 g di prosciutto cotto
  • una bottiglia di vino bianco
  • due cucchiai di pistacchi non salati sgusciati
  • 100 g di grana grattugiato
  • 60 g di burro
  • 2 uova
  • salvia, rosmarino, aglio
  • olio extravergine di oliva
  • sale, pepe

Strofinate l'esterno del tacchino con un trito di rosmarino, salvia e aglio, sale e pepe, aiutatevi eventualmente con dell'olio di oliva. (La ricetta originale dice di fare questa operazione e poi di lasciare il tacchino in frigo per 2 ore...noi non le avevamo!)

Per il ripieno: tritare la polpa di vitello e il petto di pollo, spellare la salsiccia; tagliare il lardo e il prosciutto cotto a dadini regolari.

Mescolare tutti gli ingredienti preparati con i pistacchi, il grana e le uova, salare e pepare.

Io ho fatto riposare per una notte in frigorifero il ripieno, ma la ricetta non lo richiedeva.

Riempire il tacchino con il suo ripieno compattandolo bene. Armati di ago grosso e filo richiudere il cappone. Io ho usato il cotone da cucito un po' spesso e un ditale, perché la pelle non era sempre morbida.

Avvicinate le cosce con uno spago e se serve legate tutto il tacchino per tenerlo in forma (probabilmente questo passaggio serve soprattutto se è disossato, a noi è bastato legare le cosce).

Rosolate il tacchino da ogni parte in una casseruola unta di olio a fuoco vivo, girandolo senza pungerlo; poi trasferitelo in una placca da forno e spalmate il petto con i pezzetti di burro.

Coprire le ossa che sporgono dalle cosce con dell'alluminio per non farli bruciare.

Versare tre bicchieri di vino e cuocere il tacchino in forno già caldo a 180° per due ore circa.

Durante la cottura giratelo ogni tanto e bagnatelo con il suo fondo. Se ci si accorge che il fondo finisce aggiungere del brodo, altrimenti si secca e fa fumo.

Sfornate e tagliate il tacchino (auguri!) dando a ciascuno una parte di carne e una di ripieno, irrorate con il suo fondo.

Buon Appetito!

E grazie a tutti gli amici che hanno collaborato alla realizzazione del tacchino, a quelli che l'anno mangiato e a chi ha aiutato a rendere speciale questa bella serata!

mercoledì 3 novembre 2010

OSSIBUCHI

Con queste giornate fredde e piovose arrivare a casa la sera e mangiare qualcosa di caldo è d'obbligo! E così col la complicità di una carne squisita acquistata dal macellaio di Champolouc una sera sono nati questi squisitissimi e dolcissimi ossibuchi quasi alla milanese!

Nella ricetta originale vengono cotti in una salsina di succo di limone, prezzemolo e acciughina, ma a me il limone in cucina non piace, l'acciuga non piace a Paolo, il prezzemolo in casa non c'era, quindi...le ho fatte così:




  • 2 ossibuchi
  • 1 cipolla piccola o mezza grossa
  • due mestoli di brodo di carne
  • due cucchiai di polpa di pomodoro (o del pomodoro concentrato)
  • farina per infarinare
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • sale
  • pepe
  • una noce di burro

Sciogliere nella pentola a pressione (senza coperchio) il burro, quindi far soffriggere la cipolla tritata finemente. Appena si dora togliere con una schiumarola la cipolla dalla pentola e conservarla su un piattino.

Nel frattempo prepaparare la carne. Eliminare dal bordo l'eventuale strato duro della pelle (non sempre c'è, negli ossibuchi che vendono al supermercato di solito lo levano già) fare col coltello dei tagli lungo il grasso del contorno, in modo che durante la cottura non raggrinzisca. Quindi infarinare abbondantemente la carne, salarla e peparla.

Far soffriggere nel burro a fuoco vivo da entrambe i lati, quindi sfumare con il vino bianco. A questo punto aggiungere il brodo, il pomodoro e le cipolle precedentemente soffritte.

Chiudere la pentola a pressione e far andare per 45 minuti da quando fischia.

Se la carne risulta ancora dura necessita di essere cotta ancora. Se non si è certi sulla qualità della carne e quindi si teme che resti un po' duretta basta aggiungere nella pentola mezzo cucchiaio di bicarbonato.

Io l'ho abbinata con un risottino giallo.

domenica 13 giugno 2010

Lonza di Maiale al latte

è arrivato il caldo, ma c'è chi imperterrito come me continua ad utilizzare i fornelli!
Ecco qua una ricetta vecchia come il cucco, ma sempre buona e gustosa. Quindi la posto ugualmente, anche perché ha fatto un figurone con gli ospiti, ma è molto semplice da preparare, anche se un po' lunghetta nella cottura (circa 1 ora).


Per 4 persone (2 fettine sottili a testa)
  • 600g di lonza di maiale
  • 300 g di latte
  • farina q.b.
  • due rametti di rosmarino
  • sale e pepe
  • due spicchi di aglio
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • olio E.V.O.

In una casseruola dai bordi alti far soffriggere l'aglio. Nel frattempo infarinare il pezzo di maiale e farlo rosolare a fuoco vivo per alcuni minuti in modo che diventi bello colorito. Aggiungere il rosmarino e sfumare con il vino bianco.

Quando il vino è evaporato, aggiungere il latte, abbassare a fuoco bassissimo, salare e pepare da entrambe le parti, coprire con un coperchio e far cuocere per circa un'oretta. (girarlo di tanto in tanto).

Okkio al fuoco! se la fiamma è troppo alta il latte in ebollizione esce!

Dopo un'ora estrarre il pezzo di carne, tagliarlo a fette e rimetterlo nella casseruola per completare la cottura (oppure in una padella più ampia in modo da adagiarlo) per una decina di minuti.

Quindi servire insieme al suo magnifico puccino!

venerdì 2 ottobre 2009

INSALATA DI POLLO

Erano orma troppi giorni che nel frigorifero giacevano tre cosce di pollo cotte, che non avevano più un bell'aspetto. Ogni volta che aprivo il coperchio del tupperweare, lo richiudevo in attesa di un'idea migliore che riscaldare quelle coscette al microonde. Così ecco qui una ricetta per nulla originale che contiene tutti gli avanzi del mio frigorifero.
Domani è sabato si va al mercato e nuova frutta e nuova verdura!
Essendo avanzi le dosi sono un po' a spanne e la quantità per due è scarsa.

  • tre cosce di pollo già cotte (in umido, arrosto, bollite)
  • un piccolo peperone
  • il cuore di una lattuga
  • un cucchiaino di capperi
  • un uovo sodo
  • un barattolino di yogurt magro
  • olio d'oliva
  • sale

Versare in una ciotola il pollo e il peperone tagliati a listarelle sottili, l'uovo sodo tagliato a dadini, i ciuffi di lattuga (tagliata a piacimento), i capperi.

Emulsionare in una ciotolina lo yogurt con un goccio di olio e un pizzico di sale. Unirla al composto e far riposare in frigorifero per un'oretta.


domenica 22 febbraio 2009

Pollo della domenica

L'ho chiamato così perchè è un po' lunghetto da preparare, se lasciato cuocere a fuoco lento la domenica mattina mentre si è a Messa, è pronto a puntino quando si rientra a casa!


  • 4 cosce di pollo
  • 5 scalogni
  • 1 lattina di polpa di pomodoro

  • olio d'oliva q.b.

  • 1/2 bicchiere di vino bianco

  • sale q.b.
In una padella sufficientemente capiente da contenere il pollo soffriggere lo SCALOGNO tagliato a fettine con una cucchiaiata di OLIO d'oliva, quindi aggiungere il POLLO e farlo rosolare da tutti i lati per qualche minuto. Abbassare la fiamma e aggiungere 1/2 bicchiere di vino bianco, aspettare che evapori (ci vorranno circa 5/10 minuti) e a quel punto aggiungere una lattina di pomodori PELATI (io ho usato in questo caso i pomodorini, perchè avevo solo quelli in casa, la polpa di pomodoro sarebbe stata forse meglio). Salare, abbassare la fiamma al minimo, coprire e lasciar cuocere per un'oretta.
Se non si ha tutto questo tempo, una volta aggiunta la polpa lasciare il fuoco medio e, girando con regolarità la carne, cuocere per 1/2 ora. Ovviamente più è lunga la cottura, più il pollo e il suo sughetto risulteranno saporiti.
Nella foto si vede il piatto accompagnato da polenta.